Oltre i confini
di Valentina Riva immagine in copertina di Sarah Maxwell Pelle ambrata vestita d’acqua di seta turchese… No. Pelle d’ambra vestita di mare e di sabbia...
di Valentina Riva immagine in copertina di Sarah Maxwell Pelle ambrata vestita d’acqua di seta turchese… No. Pelle d’ambra vestita di mare e di sabbia...
di Rossella Caleca Immagine in copertina: Henri Matisse, Woman on a Sofa, Yellow and Blue Background, 1936 Andare sulla spiaggia dopo una mareggiata era la cosa che più amavo del mese di ottobre. Dopo le prime burrasche che annunciavano l'autunno, il mare tornava mio: via i turisti dagli...
di Giulio Iovine Da casa mia ci metto meno di cinque minuti ad arrivare in stazione. Bastano poche decine di metri sul selciato in salita e una ventina di gradini di metallo, ed eccomi sulla pensilina della piccola stazione del mio piccolissimo paese sul mare. Lo...
di Brillante Massaro Sei impura così. Sarai allontanata dalla comunità. È questo che vuoi? Quel taglio è la nostra storia, ti fa femmina. Tutte l’hanno fatto. Devi, o nessuno ti prenderà in moglie. Avevo nove anni quando ho detto il mio primo NO. Avevo paura di dire...
Racconto di Michele Burgio Nel momento esatto in cui il comandante realizzò di non avere abbastanza carburante, Galeaso Delgadillo stava ascoltando una sonata per pianoforte di Robert Schumann. In cabina di comando scese un silenzio irreale, gli occhi del copilota presero a guizzare a destra e...
racconto di Giuseppe Cappitta Mentre cammino per strada penso al mio camminare per strada. Al fatto stesso di camminare per strada, ai piedi e le scarpe, all’asfalto, a ciò che vedo innanzi e si avvicina e ciò che in ambo i lati si avvicenda; al moto,...
di Omar Suboh Ricordo bene quella sera. Eravamo cinque amici al bar, fuggivamo dall’impegno: dal perenne rumore di fondo del mondo. I sensi amplificati dalle anfetamine, gli occhi strabuzzati con le nervature pulsanti rosso porpora, le mani che battevano un ritmo interiore percepibile soltanto a chi...
racconto inedito di Valentina Riva «Musica. Deve essere questo il posto». Babs si arrampica sulle dune farinose con le coperte che straripano dallo zaino. La seguo. Il mare è un lago fatto apposta per contenere il cielo di polvere. La differenza tra l’Italia e questo posto...
racconto inedito di Giuseppe Cappitta Lui s’incamminò, lei lo seguì. Tramonta il sole, lunga è la via del ritorno. La campagna si estende a perdita d’occhio, costeggia un pantano brulicante di vita. Su nel cielo nuvole in corsa, proteiformi, pinte di rosa e d’arancio, di bragia celeste,...
racconto inedito di Silvia Roncucci Appena ho udito rumore di passi, ho capito subito che si trattava dei suoi tacchi vertiginosi. Acquattato dietro al divano con l’attizzatoio in mano, sudato fradicio, sento un brivido di terrore scorrere lungo la schiena (oltre a un forte dolore alle...
racconto inedito di Flavia Catena Nicola si era innamorato due volte: la prima del mare e la seconda di Luisa. Ma se alle braccia delle onde aveva sempre concesso il proprio corpo leggero di ragazzo, a quelle di lei non era mai riuscito ad avvicinarsi, non...
racconto inedito di Francesco Scarrone Non piangere, Achille, arresta le tue lacrime, non uccidere due volte Pentesilea. Il tuo dolore diventa il mio e raddoppia la mia pena. Smettila, adesso. Ora, che le bianche mie membra stringi, singhiozzando, tale un infante, mentre la vita mia scivola...
racconto inedito di Omar Suboh immagine in evidenza "Sacred Heart, N. D." di Jack Kerouac Fate presto! Cosa state aspettando? Non respira più… stiamo provando in tutti i modi a rianimarlo ma non risponde. Come? se perde sangue? Ma diosantissimo siii che perde sangue! È disteso lungo...
Paesaggio – Un’autobiografia. 2022. Sirio Ansaldi (Verona, 1948). Olio su Tela. Collezione privata di Stefano Marino Trovarsi davanti la tela bianca rimane la sensazione più bella e terrorizzante che io riesca a provare nella mia vita. La guardo e vedo il vuoto. Un vuoto che, per definizione,...
racconto inedito di Stefania Marongiu fotografia in copertina di Monica Taverna – Stamattina ho visto un’ upupa– dice Alice. – Ero seduta alla fermata dell’autobus e si poggiata sul marciapiede. E mi ha guardata!–. Lorenza sputa il fumo in aria e fa come uno sbuffo, perché le...
di Ginevra Amadio Il giovedì era il più bel giorno della settimana. Mia madre metteva la camicetta d’organza, quella candida con i bottoni a fiori azzurri, tenuti su da un fragile giro di ago. La chioma riccia, appena sotto le spalle, emanava un odore di “Cielo...